CONCILIAZIONE IN SEDE SINDACALE

L’UNAL svolge stabile attività di conciliazione in sede sindacale n Roma e Provincia per parte dei Lavoratori (L. 533/1973) per il tramite di conciliatori accreditati presso la Direzione Territoriale del lavoro e della M.O. di Roma. Tale attività si rivolge ai lavoratori per garantire una pronta definizione delle controversie di lavoro. I relativi verbali di conciliazione vengono trasmessi alla D.P.L. di Roma per il successivo inoltro al Tribunale di Roma– sezione lavoro.

per contatti tel. 334.2557573

mercoledì 15 luglio 2020

ERRATA GESTIONE E DISAPPLICAZIONE DELLE POCHE NORME CHE CI TUTELANO...

Purtroppo nel settore della vigilanza privata e servizi fiduciari si riscontra quotidianamente il non rispetto da parte delle aziende di quelle poche regole dettate dai contratti di lavoro che a volte "male interpretate" o eluse sembrerebbe volutamente ci portano a vivere quotidianamente situazioni evitabili.
Quanti di noi si trovano a dover subire decisioni aziendali che spesso creano disagi alla nostra gestione della vita privata.
Portiamo come esempio ciò che accade nel nostro settore , l'azienda Cosmopol S.p.A. per la gestione delle ferie diversamente a ciò che prevede il CCNL e il Cit di Roma e Provincia ha attribuito al personale di Roma 14 giorni di ferie e non ha programmato in tempo utile il piano ferie.
E qui stiamo parlando di un istituto dalle grandi capacità numeriche e si presume di gestione, nonostante questo il personale si è ritrovato a doversi interfacciare con l'azienda quando disponibile a tentare di trovare soluzioni alternative.
Spesso il tentativo del personale di trovare soluzioni alternative è inutile dirvi che ha gravato sugli operatori di centrale i quali si sono ritrovati a dover rispondere ai vari, facendo da tramite alle sembrerebbe inascoltate dall'azienda.
Il sindacato UNAL è già intervenuto con protocollo destinato alla Cosmopol S.p.A. e vi aggiorneremo speriamo positivamente sull'evoluzione dei fatti.
Nel menzionato protocollo si è contestato la disapplicazione contrattuale CCNL e Cit riferita al numero di giorni di ferie attribuito al personale, la inesistente programmazione delle ferie in tempo utile e gli abbiamo chiarito di attenersi alle regole vigenti anche relative al D.M. 269/2010.
Il Segretario Provinciale Unal di Roma  Lorenzo Guzzi

martedì 7 luglio 2020

Ferie non godute: quando sono pagate


Per la Cassazione il datore è tenuto a pagare le ferie non godute se non prova di aver messo il lavoratore in condizione di fruire avvisandolo che le avrebbe perdute allo scadere del periodo indicato


Pagamento delle ferie non godute


Il datore di lavoro è tenuto a pagare al dipendente le ferie non godute se non fornisce la prova di averlo messo effettivamente in condizione di fruire delle giornate a cui aveva diritto, avvisandolo per tempo e con trasparenza che le avrebbe perdute se non le avesse sfruttate entro lo scadere del periodo di riferimento o di un periodo di riporto autorizzato. Il diritto alle ferie annuali retribuite, infatti, costituisce un principio fondamentale, previsto dall'art. 36 della Costituzione e tutelato anche a livello UE.

Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, nell'ordinanza n. 13613/2020 (qui sotto allegata) pronunciandosi sul ricorso di una AUSL condannata a pagare a un lavoratore, all'epoca dirigente medico con incarico di direttore di struttura complessa oltre 8mila euro a titolo di indennità sostitutiva per quasi un mese di ferie non godute entro la data di cessazione del rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età.

Diritto alle ferie irrinunciabile

La Cassazione conferma che il diritto alle ferie è irrinunciabile e, come tale, è garantito dall'art. 36 Cost. e dall'art. 7 della direttiva 2003/88/CE. Sul punto, richiama l'interpretazione fornita dalla Grande Sezione della CGUE in data 6 novembre 2018 nella causa C-619/16 che ha ribadito "il diritto di ogni lavoratore alle ferie annuali retribuite" che deve essere "considerato un principio particolarmente importante del diritto sociale dell'Unione, al quale non si può derogare".

Pertanto, gli incentivi datoriali a rinunciare alle ferie come periodo di riposo ovvero a sollecitare i lavoratori a rinunciarvi, sono incompatibili con gli obiettivi del diritto alle ferie annuali retribuite consistenti nella necessità di garantire al lavoratore il beneficio di un riposo effettivo, per assicurare una tutela efficace della sua sicurezza e della sua salute.
In particolare, il datore di lavoro è soprattutto tenuto, in considerazione del carattere imperativo del diritto alle ferie annuali retribuite e al fine di assicurare l'effetto utile dell'art. 7 della direttiva 2003/88, ad assicurarsi concretamente e in piena trasparenza che il lavoratore sia posto effettivamente in grado di fruire delle ferie annuali retribuite.

Invitare il lavoratore a fruire delle ferie

In particolare, il datore di lavoro è soprattutto tenuto, in considerazione del carattere imperativo del diritto alle ferie annuali retribuite e al fine di assicurare l'effetto utile dell'art. 7 della direttiva 2003/88, ad assicurarsi concretamente e in piena trasparenza che il lavoratore sia posto effettivamente in grado di fruire delle ferie annuali retribuite.

Invitare il lavoratore a fruire delle ferie

Pur non potendo imporre al lavoratore le ferie, al datore è consentito invitarlo a farlo, se necessario formalmente, e nel contempo informandolo, in modo accurato e in tempo utile a garantire che tali ferie siano ancora idonee ad apportare all'interessato il riposo e il relax cui esse sono volte a contribuire, del fatto che, se egli non ne fruisce, tali ferie andranno perse al termine del periodo di riferimento o di un periodo di riporto autorizzato o, ancora, alla cessazione del rapporto di lavoro se quest'ultima si verifica nel corso di un simile periodo.
L'onere della prova, in proposito, incombe sul datore di lavoro. Pertanto, qualora questi non sia in grado di dimostrare di aver esercitato tutta la diligenza necessaria affinché il lavoratore fosse effettivamente in condizione di fruire delle ferie annuali retribuite alle quali aveva diritto, si deve ritenere che l'estinzione del diritto a tali ferie e, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, il correlato mancato versamento di un'indennità finanziaria per le ferie annuali non godute violino, rispettivamente, l'art. 7, paragrafo 1, e l'art. 7, paragrafo 2, della direttiva 2003/88.

Qualora, invece, il datore di lavoro sia in grado di assolvere il suddetto onere probatorio e risulti quindi che il lavoratore, deliberatamente e con piena cognizione delle conseguenze che ne sarebbero derivate, si è astenuto dal fruire delle ferie annuali retribuite dopo essere stato posto in condizione di esercitare in modo effettivo il suo diritto alle medesime, il citato art. 7 non osta alla perdita di tale diritto né, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, alla correlata mancanza di un'indennità finanziaria per le ferie annuali retribuite non godute.

Nel caso di specie, la sentenza della Corte d'appello appare conforme ai principi affermati dalla citata sentenza della Grande Sezione della CGUE. La datrice di lavoro, infatti, non è stata in grado di dimostrare di aver esercitato tutta la diligenza necessaria affinché il dirigente fosse effettivamente in condizione di fruire delle ferie annuali retribuite alle quali aveva diritto. Pertanto, il correlato mancato versamento di un'indennità finanziaria per le ferie annuali non godute al momento della cessazione del rapporto di lavoro si pone in contrasto rispettivamente, l'art. 7 della direttiva 2003/88, oltre che con l'art. 36 della Costituzione.

mercoledì 1 luglio 2020

contributo per le guardie giurate


Trovate i moduli da scaricare compilare e inviare via raccomandata o pec
se avete diritto a ricevere il contributo di solidarietà previsto
dall'Ente Bilaterale EBINVIP che regolarmente le aziende e la triplice
vi fa pagare mensilmente (o comunque si trattiene)

in sintesi il contributo si solidarietà del valore mensile di 130€
spetta al :

lavoratore/la lavoratrice il cui reddito da lavoro costituisca l’unica
fonte reddituale
del proprio nucleo familiare che, alle dipendenze di un’impresa
esercente attività di Vigilanza
Privata con contratto di lavoro a tempo indeterminato o di
apprendistato, sia sospeso dal lavoro
e posto in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo di
Integrazione Salariale, in forza
delle disposizioni di cui al Decreto Legge 02.03.2020 n. 9 e al Decreto
Legge 17.03.2020 n. 18,
per una quantità di ore pari ad almeno il 75% delle ore ordinarie
lavorabili nei mesi di Febbraio,
Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto 2020 e per un massimo di
tre richieste

Il lavoratore/la lavoratrice presenta richiesta a EBINVIP a mezzo
raccomandata a/r all’indirizzo:
Via Piemonte n. 32, 00187 Roma o a mezzo Posta Elettronica Certificata
all’indirizzo
prestazioni.ebinvip@pec.it  entro 30 giorni (*) dal ricevimento del

cedolino paga del mese di
riferimento, compilando il modulo disponibile sul sito dell’Ente o
richiedibile presso le
Organizzazioni Sindacali territoriali.
La richiesta è presentabile ogni mese in cui si verifica la situazione
di cui al punto 1); pertanto,
sono ammesse più richieste, fino ad un massimo di tre, da parte dello
stesso lavoratore nell’arco
del periodo Febbraio / Agosto 2020.

Alla richiesta devono essere allegati:
A) stato di famiglia rilasciato dal Comune in data non antecedente a
gennaio 2020 o in
autocertificazione (allegato 1);
B) certificazione unica 2019;
C) cedolino paga del mese dal quale siano rilevabili le ore di ricorso
alla Cassa Integrazione
Guadagni in Deroga o al Fondo di Integrazione Salariale;
D) dichiarazione dell’azienda attestante la sospensione dal lavoro per
avvenuta collocazione in
Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo di Integrazione
Salariale nel mese di
riferimento (allegato 2);
E) informativa privacy (allegato 3)  (GLI ALLEGATI LI TROVATE AL LINK
INDICATO)

In presenza dei requisiti di cui ai punti precedenti, gli uffici
provvedono al pagamento del
CONTRIBUTO di SOLIDARIETA’ in favore del lavoratore, dandone
comunicazione all’azienda che
agisce in qualità di sostituto di imposta.
https://www.ebinvip.it/attivita/sociali/erogazione-contributo-di-solidarieta/ 

martedì 30 giugno 2020

ATTENTI AI SINDACATI DI COMODO

QUANDO TI DICONO "VIENI AL SINDACATO DOBBIAMO FIRMARE ALCUNI DOCUMENTI".
Poi arriva il giorno in cui il tuo datore di lavoro ti dice che un giorno della prossima settimana devi andare al sindacato con lui a firmare alcune carte.
Ecco, devi sapere che il tuo datore di lavoro ti ha appena comunicato che sta per darti una grandissima fregatura.
Ebbene si.
Perché al sindacato, o anche all'ITL - Ispettorato Territoriale del Lavoro - il tuo datore di lavoro ti farà firmare un Verbale di conciliazione.
Che cos'è?
Niente, è solo una tua dichiarazione nella quale attesti che non è vero che nei mesi o anni precedenti sei stato pagato meno del dovuto, che non ti hanno pagato le ore di lavoro straordinario, che ti hanno fatto svolgere mansioni superiori e ti hanno pagato meno di quello che dice la Legge, insomma ti farà firmare una dichiarazione nella quale tu rinunci a tutti i tuoi diritti e, per invogliarti a firmare, ti darà un piccolo compenso, poche centinaia di euro, facendoti però capire che lui ti sta facendo un favore. Ti sta aiutando.
Ebbene, dovete sapere che una volta firmato quel verbale non potrete più richiedere nulla per il periodo precedente alla firma. Differenze sulla retribuzione, mansioni ecc. tutto perduto.
Ebbene, nella mia esperienza professionale vedo continuamente casi di questo tipo.
Casi in cui il lavoratore rinuncia volontariamente, ma inconsapevolmente, a decine di migliaia di Euro a fronte di pochi spiccioli per il caffè.
Perché accade questo?
Per due motivi essenzialmente:
1) Il lavoratore ha paura di essere licenziato, ma questa paura è spesso infondata;
2) Le persone che dovrebbero tutelare il lavoratore e fargli capire cosa sta firmando, ed a cosa sta rinunziando, spesso non sono dalla sua parte, non vogliono fare i suoi interessi.
Il mio consiglio?
La prossima volta che il vostro datore di lavoro vi comunica che dovete andare al sindacato a firmare alcune carte dovete, immediatamente, rivolgervi ad un sindacato onesto di vostra assoluta fiducia che possa tutelare i vostri interessi che siete VOI a scegliere non il padrone.

Quindi, attenzione!

lunedì 29 giugno 2020

rinnovo ccnl vigilanza



Non so se avete capito....ma stanno puntando tutto sui servizi fiduciari ( che ora chiamano servizi di sicurezza, infatti specificano: “sparisce finalmente l’improprio termine fiduciari”) successivamente continuano  :”..nel caso dei servizi di sicurezza occorre colmare alcune lacune e contraddizioni della precedente impostazione..” .
Non so se capite la gravità della situazione..ed inoltre, non so se lo avete notato, non vengono mai menzionate le guardie giurate. Qualcuno so già che sosterrá  il fatto che l’intestazione presenta la dicitura “Incontro per il rinnovo del ccnl vigilanza privata” , ma permettetemi quindi il beneficio del dubbio verso chi spaccia per servizi di vigilanza l’attività svolta da soggetti che non sono in possesso dei titoli di polizia concessi dalla prefettura per svolgere la suddetta attività. Quante volte si sente parlare di vigilanza “non armata” che di vigilanza non ha nulla?! .....ecco questo è quello che stanno facendo, ci stanno estinguendo. Con la complicità dei sindacati...noi come UNAL ci dissociamo, da tale pratica.

Verbale di accordo, cessione azienda Sipro a Gruppo Secur

Gruppo Secur S.r.l. In attesa di stipendio da mesi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

G.P.G. dell' istituto "Gruppo Secur" noi della sigla sindacale UNAL da anni seguiamo le dinamiche relative al vostro tribolato rapporto di lavoro con tale istituto. Potete ricercare nei vari siti UNAL le notizie relative al Guppo Secur .
Dopo aver letto le notizie UNAL e non solo vi porrete e ci poniamo delle domande dovute.
Per quale motivo l'istituto di vigilanza Sipro Sicurezza Professionale S.r.l. è stato ceduto al Gruppo Secur S.r.l.  ?
Quali erano le condizioni economiche e di gestione dell'Istituto Gruppo Secur nel momento della cessione concordata ?
IL Mise (Ministero dello Sviluppo Economico) ha analizzato la situazione del Gruppo Secur prima della cessione del istituto Sipro .. ?
Chi ha autorizzato a procedere ad accordare sembrerebbe il congelamento degli scatti dal 1 Gennaio al 30 Giugno 2019 ?
Buoni pasto sembrerebbe congelati per 1 anno ? dal 1 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019. Chi se ne è occupato ?
Qualcuno ha firmato conciliazione in sede protetta ?
Verificate ciò che riportiamo nelle prossime righe e se avete altro da comunicarci inviateci agli indirizzi email dell'UNAL.
Perche' essendo presenti noi del Sindacato UNAL nell'Istituto di vigilanza privata Sipro Sicurezza Professionale S.r.l. il nostro RSA e segreteria non ha firmato tale accordo ?

Speriamo per voi in un futuro migliore.
Chiaramente noi della sigla UNAL siamo sempre disponibili a tutelare i vostri diritti.

Nella presente andremo a dettagliare a larghe linee ciò che vi è passato negli ultimi 2 anni relativo al verbale del 20 Dicembre 2018. (non si escludono errori di trascrizione)
IL nostro intento è proseguire nella lotta alla legalità ad i vostri diritti


Sipro Sicurezza Professionale S.r.l. in Amministrazione straordinaria con decreto del 3 Aprile 2017 depositato il 5 Aprile 2017 .
((L'amministrazione straordinaria è una procedura  prevista dal diritto fallimentare italiano che riguarda l'insolvenza di una grande impresa commerciale.))
Gruppo Secur S.r.l. ((Gruppo Secur s.r.l. nasce nel 2009 )).
 

Le delegazioni sindacali delle OO.SS.  e le RSA Sipro
In data 4 Agosto 2017  e il MISE (Ministero dello sviluppo economico) ha ricevuto il programma di cessione dell'azienda Sipro.. e successiva ad integrazione datata 10 Ottobre 2017.
In data 25 Ottobre 2017 il MISE autorizza il programma di cessione.
Successivanente al 24 novembre 2017 sono pervenute 12 manifestazioni di interesse alla cessione.
Il Gruppo Secur in data 10 Dicembre 2018 sottoscrive contratto preliminare di compravendita garantendo al personale la salvaguardia dei livelli occupazionali per 24 mesi precisando che in caso di perdita di contratti , di commesse si attiveranno le procedure relative alle leggi vigenti.
Le OO.SS e le RSA e con le parti preso atto della documentazione analizzano congiuntamente e fissano dei termini  e dei limiti riferiti alla cessione.
Sipro dichiara di avere alle proprie dipendenze sede Roma 333 dip.. ,sede Avezzano 14 dip.., sede Napoli 103 dip.., sede Milano 1 dip..
Dal 1 Gennaio 2019 iniziano i nuovi rapporti di lavoro – L'zienda Sipro nel periodo della cessione ha la cassa integrazione straordinaria attiva sino al 25 Gennaio 2019.
*Le parti al punto 4 concordano che gli scatti maturati nel periodo dal 1 Gennaio 2019 al 30 Giugno 2019 avranno decorrenza da Luglio 2019... ?
*Al punto 7 viene rinviato ad 1 anno il pagamento dei  buoni pasto dal 1 Gennaio 2019 al 31 Dicembre 2019, i quali saranno pagati congiuntamente ai buoni pasto del 2020 dal 1 Gennaio 2020 con l'aggiunta del 5% sul totale spettante in buoni pasto mensili...?
*Al punto 17 si dettaglia che gli impiegati assunti in tale accordo saranno condizionati alla sottoscrizione di verbale conciliazione in sede protetta...?
*Al punto 18 si riporta ..: Rimarranno confermate le deleghe alle sigle sindacali già in essere nonché le RSA RLS e le nomine dei componenti degli organi direttivi già esistenti,.....?

venerdì 26 giugno 2020

Addio al bonus di 80 euro.

Da luglio sarà inglobato nel taglio del cuneo fiscale
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Si chiude (definitivamente?) l'era del bonus degli 80 euro. E con essa, probabilmente, viene smantellato anche l'ultimo baluardo dei mille giorni a Palazzo Chigi di Matteo Renzi. Il più significativo, perché l'ex premier arrivò a far scrivere nelle buste paga, alla vigilia delle Europee del 2014, proprio la scritta "bonus Renzi".
Ma da luglio, infatti, il surplus degli 80 euro verrà inglobato dal taglio del cuneo fiscale. La misura di 80 euro per i lavoratori dipendenti, voluta dall’allora presidente del Consiglio, lascia il posto in busta paga al "trattamento integrativo dei redditì che scatterà dal primo luglio".
Ai 10 miliardi di risorse previste messe in campo per il vecchio bonus, se ne aggiungono altri 3 miliardi per quest’anno, che diventeranno circa 6 miliardi il prossimo anno, grazie al decreto legge cura Italia. Il nuovo sistema "misto" prevede per i redditi fino a 28.000 euro, già interessati dal taglio delle tasse pari a 80 euro, un incremento fino a 100 euro mensili. Mentre per i redditi da 28.000 a 39.999 euro è previsto un intervento progressivo (all’aumentare del reddito diminuisce il taglio delle tasse). La misura non interessa, invece, i lavoratori dipendenti incapienti, cioè coloro che hanno un reddito inferiore a 8.145 euro, soglia al di sotto della quale non si applica l’Irpef.
Per ottenere lo sconto in busta paga non sarà necessario effettuare una richiesta, lo sconto sarà effettuato direttamente dal datore di lavoro, che svolge il ruolo di sostituto d’imposta. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, pochi giorni fa ha ricordato che «tra pochi giorni entrerà in vigore, con un aumento delle buste paga per circa 14 milioni di lavoratori per effetto di una giusta misura del governo che sostiene il reddito dei lavoratori e la domanda aggregata».